Erika S.
2/5
NON adatto a persone autistiche e neurodivergenti.
Ho deciso di fare questa esperienza sotto consiglio della mia terapeuta, che mi ha consigliato il contatto con i cavalli. I miei amici hanno deciso di accompagnarmi per la giornata a cavallo per farmi sentire a mio agio.
Il maneggio risultava adatto anche a persone disabili, in quanto persona autistica ho pensato fosse perfetto.
Arriviamo lì in anticipo ma ci hanno comunque accolti subito e ci hanno presentati a i cavalli.
Non noto da subito un'antipatia nei miei confronti da parte del personale, ma poi faccio diverse domande perché in quanto neurodivergente necessito di conoscere a fondo le cose e di essere guidata passo passo, noto che questo lì infastidisce.
Non vedevo l'ora di carezzare i cavalli, ma il personale inizia ad attribuirmi un sentimento di paura che non ho in realtà, questo gaslight di attribuirmi paura ritorna spesso nell'arco del pomeriggio.
Inizio ad essere in ansia appena monto in sella perché i due istruttori, in particolare la donna, iniziano subito a urlarmi addosso, dimostrando 0 pazienza.
Era la prima volta dopo anni che salivo su un cavallo e non ricordavo nulla, nonostante ciò non fanno altro che dare per scontato che tutti noi sapessimo stare a cavallo e ci urlano al minimo errore come se dovessimo capire tutto alla prima spiegazione, ma sopratutto si accaniscono su di me, sopratutto la donna.
Le dico che non pensavo di non ricordare nulla e lei mi urla "eh non pensavo" sbuffando, inveisce urlandomi che sono un incapace totale, che non ci siamo proprio, che ero un disastro mai visto ecc. Queste parole non vengono rivolte a le altre persone presenti con me, nonostante anche loro si becchino di tanto in tanto un rimprovero e le alzate di voce non vengono comunque offesi come me, anzi vengono elogiati anche ogni tanto, cosa che a me non accade mai.
Il cavallo visto che lei urlava inizia ad agitarsi, ovviamente lei attribuisce la cosa a me, questo diventa fonte di ulteriori urla che portano il cavallo a fare cose come buttarsi contro la cavalla sellata dal mio amico, e giù a dirmi che dovevo gestirlo, senza però dirmi come.
Faccio presente di avere problemi a spalle e ginocchia, che forse mi rendono difficile gestire il cavallo, ma tutto ciò viene sminuito e mi viene detto che non c'entra, insomma sono io il problema e basta.
Alla fine lei ha uno sbotto dove decide di non farmi fare la passeggiata con i miei amici e mi fa scendere da cavallo. Mentre porto via il cavallo con calma e senza problemi lei inizia a urlare che non sapevo fare manco quello e dice al compagno di farlo lui perché non ero capace neanche in quello, ripeto, lo stavo facendo e senza nessun problema se non il cavallo che si abbassa un momento a mangiare l'erba, ma ha smesso subito e non ha fatto nient'altro.
Approfittando di un crampo alla gamba decido di non salire di nuovo a cavallo, ormai ero terrorizzata dalle urla.
L'altro istruttore mi fa stare con lui mentre toglie la sella e capisco che ha percepito il mio disagio e prova a porvi rimedio facendomi interagire con il cavallo, ma ormai era tardi perché l'esperienza è stata traumatica e umiliante.
Alla fine i miei amici rientrano e mi viene proposto un giro molto breve su la cavalla montata dal mio amico fino a poco prima, accetto perché i miei amici insistono. Il giro dura qualche minuto, ma mi andava bene così perché non volevo proprio più saperne di essere lì.
In definitiva sono entrata serena e felice di vedere i cavalli, ne sono uscita spaventata,umiliata e delusa,ho pagato la stessa cifra degli altri ma la mia esperienza è stata nettamente peggiore, piango da ieri e sto male perché mi hanno fatta sentire una totale incapace e perchè lei ha usato parole molto forti.
Consiglio solo a persone non autistiche o neurodivergenti in generale, altrimenti consiglio di portare dei riduttiri del rumore loops almeno, per attuire le urla delle varie sgridate.
Do comunque due stelle perché i cavalli erano belli e tenuti bene e perché ho apprezzato che almeno uno dei due abbia cercato di porre rimedio alla cosa.