Alessia Asaro
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Quando io e lo sposo abbiamo iniziato a muovere i primi passi nell'organizzazione del nostro matrimonio, avevamo un'unica certezza: il desiderio della presenza di un quartetto d'archi.
Ho trovato il Quartetto Artemisia grazie a una semplice ricerca su internet; non appena approdata sul loro canale Youtube, non ho avuto bisogno di sapere altro o di cercare alternative.
E il colpo di fulmine è dimostrato dal fatto che questi musicisti sono stati i primi professionisti da noi ingaggiati, subito dopo la scelta della location - prima dei fiori, prima del fotografo, prima dell'abito. Per noi sposi, la colonna sonora della cerimonia e del ricevimento rappresentava, infatti, la base su cui costruire il tema e le atmosfere dell'intero matrimonio.
Nel nostro caso, abbiamo scelto l'accompagnamento del Quartetto sia per la cerimonia, che durante l'aperitivo del ricevimento, oltre che per il taglio torta.
Nei mesi precedenti al grande giorno, via via che il matrimonio iniziava a configurarsi più concretamente nei vari aspetti, ci siamo confrontati più volte con Simone, sempre molto disponibile e gentile; i suoi suggerimenti, grazie alla sua esperienza e sensibilità di artista, sono stati preziosi per comprendere come combinare la musica con gli altri elementi, valorizzandone l'insieme.
Una volta giunta la fase della redazione della "scaletta definitiva", Simone ci ha guidati con pazienza nel processo di scelta dei singoli brani dedicati ai momenti più significativi delle nozze, riuscendo nella non facile impresa di coordinare le preferenze, talvolta contrastanti, degli sposi.
Un aspetto che abbiamo molto apprezzato è il parere sincero di Simone, in merito a determinati abbinamenti o alla resa di alcuni specifici brani; crediamo che un professionista debba, sì, venire incontro alle esigenze dei clienti - ove possibile -, ma anche saper segnalare possibili errori o storture, accompagnando gli sposi nella scelta di alternative più valide o maggiormente armoniose: proprio come Simone ha fatto con noi.
Il giorno delle nozze, la performance del Quartetto è stata meravigliosa. Emozionante, solenne, magica: è ciò che hanno detto, a proposito della musica, numerosi invitati.
Probabilmente dall'esterno è difficile comprendere la complessità del lavoro svolto dal Quartetto, ma assicuro che è incredibile. Tanto per fare un esempio, durante la cerimonia - una cerimonia civile, altamente personalizzata -, il Quartetto ha saputo magistralmente seguire "all'impronta" i singoli momenti e discorsi che prevedevano un determinato accompagnamento musicale, modulando l'interruzione della musica al momento esatto, sfumandola dolcemente, senza tagli netti (l'ingresso della sposa, perfettamente gestito, è solo un esempio della loro grande capacità di osservazione e coordinamento) - nonostante non fosse stata fatta alcuna prova.
Non posso non menzionare la fase dell'aperitivo, che è stata fantastica: non voglio rovinare la sorpresa a nessuno, quindi non svelo il repertorio...ma anticipo che di sicuro ciascun invitato troverà almeno un brano in grado di farlo emozionare nel profondo (dico solo che lo sposo protestava all'idea allontanarsi per lo shooting fotografico, odiando la prospettiva di perdersi lo spettacolo del Quartetto).
Ho amato la formazione acustica, ma consiglio di non rinunciare a quella elettronica - almeno per una singola fase della festa -, per permettere al Quartetto di esprimere tutte le sue potenzialità e regalare agli ospiti l'ascolto di brani celebri in una versione inedita e inaspettata.
A posteriori, la visione dei video del matrimonio mi commuove...e sospetto ci sia il contributo del Quartetto Artemisia, nel provocare quest'effetto. Perchè, come fai ad ascoltare il loro adattamento di "Arrival of the Birds", senza emozionarti?!
Professionisti eccellenti (puntuali, precisi, affidabili - fondamentale poter contare sui fornitori ingaggiati, il giorno delle nozze) e artisti rari: non avremmo potuto chiedere di meglio.
Spero di ascoltarli dal vivo al più presto, in concerto. Nel frattempo, ripiego con Spotify!