Olive Truck. In California è arrivato il pifferaio magico, tutti vogliono frangere da lui

Ecco quello che Gian Luca Grandis ha raccontato a Olissea della sua esperienza di frantoiano a bordo del camion-frantoio per il progetto Olive Truck.

Raccontaci come sono andati questi giorni a bordo del camion frantoio. Che sensazioni hai avuto?
Una sensazione di ottima potenzialità di questo progetto. Le aziende che ci hanno conferito le olive da frangere erano realtà poduttive completamente diverse fra loro, magari anche dotate di soluzioni all’avanguardia che però non erano esenti da errori banali. Se molti produttori hanno impianti di oliveti super-intensivi con tutto meccanizzato, molti altri però fanno la raccolta a mano, ma veramente fatta a mano! Senza nessun pettine o altro, ancora con le scale etc… L’irrigazione c’è praticamente dappertutto ma anche lì in modo un po’ indiscriminato, senza “rispettare” i tempi giusti per “preparare” le olive da portare al frantoio. Mi hanno portate delle olive irrigate fino al giorno della raccolta! Ovviamente al frantoio questi frutti creano molte difficoltà tecniche durante la separazione con la centrifuga, perché il rapporto acqua/olio nell’oliva è assolutamente squilibrato.

– Caterina Mazzocolin

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