Oli senza campanile

Da 10 anni Johnny Madge è assaggiatore professionista di olio, organizza tour sull’olio, collabora con Slow Food per la Guida degli Extravergini e fa parte di giurie internazionali come Olive Japan, Athena e The London Olive Oil Competition.

Sono stato invitato recentemente a un “olio–aperitivo” molto ben organizzato da Olissea che aveva coinvolto tre produttori: Mattia Marcantoni dell’Azienda marchigiana il Conventino di Monteciccardo (PU), Francesco Le Donne – Az. Villa Pontina di Sonnino, e Vito Girone con il suo Olio Ganga Lupo prodotto a S.Spirito (BA). La degustazione dei loro oli avveniva nella storica Enoteca Buccone di via di Ripetta, a due passi da piazza del Popolo, uno dei luoghi più suggestivi e celebri di Roma. Erano dunque rappresentate tre regioni ben distinte: Marche, Lazio e Puglia, con le loro rispettive cultivar tipiche: Raggiola, Itrana e Coratina. Ognuno dei produttori faceva assaggiare il proprio olio spiegando la tecnica e descrivendo le sensazioni. Per me, che sono fissato con gli abbinamenti, è stato piacevolmente insolita la successione dei piatti scelti per poter dimostrare gli effetti di questi tre oli molto diversi. Quello che mi è piaciuto di più della serata è stata la modestia, la generosità che s’intuiva in ognuna di queste persone impegnata nella produzione

– Johnny Madge

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